venerdì 11 marzo 2011

Ninna nanna.

Questi svagodipendenti. Questi concentrazionofobi.

Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.

Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori i conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito.

Fa in modo che la tua immaginazione avvizzisca. Finché non diventa utile quanto la tua appendice. Fa in modo di colmare la tua attenzione sempre e comunque.

Questo significa lasciarci imboccare, ed è peggio che lasciarsi spiare. Nessuno deve più preoccuparsi di sapere che cosa gli passa per la testa, visto che a riempirtela in continuazione ci pensa già il mondo. Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.

Oggigiorno, nessuno è più padrone della sua mente. Non puoi concentrarti. Non puoi pensare. C'è sempre qualche rumore che si intromette. Cantanti che strillano. Gente morta che ride. Attori che piangono. Emozioni in piccole dosi.

C'è sempre qualcuno che infesta l'aria col suo stato d'animo.

Con l'autoradio che impone il suo dolore, la sua gioia, la sua rabbia a tutto il quartiere.

Comunque sia, non è una novità.

Gli esperti che studiano l'antica Grecia dicono che all'epoca la gente non si considerava padrona dei propri pensieri. Quando gli antichi greci formulavano un pensiero, era perché una divinità aveva deciso di dargli un ordine.

Oggi la gente vede la pubblicità delle patatine all formaggio e si fionda fuori a comprarle, però lo chiama libero arbitrio.

Almeno gli antichi greci erano più onesti.

(Chuck Palahniuk)

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